10 – PRESA ALTA-CASCATE DEL LAVACCHIELLO-PRATI DI SARA-PRESA ALTA

10 – PRESA ALTA-CASCATE DEL LAVACCHIELLO-PRATI DI SARA-PRESA ALTA

E+, escursionistico con tratti esposti, lunghezza 2,5 (6) Km, dislivello +/- 125 (450) m, quota min/max 1.175/1.300 (1.625) m s.l.m., tempo di percorrenza senza considerare le soste 1h15’ (2,5 h), andata e ritorno.

Si parte dalla tettoia in legno-parcheggio accanto alla casa Enel di Presa Alta, sul sentiero CAI 635. Si scende prima al Torrente Ozola, che deve essere guadato. Dopo le piogge intense è possibile che il guado sia difficile o non possibile, comunque è pericoloso. Se è possibile superare il corso d’acqua, si prosegue sotto le rocce arenacee, si passa a destra di un vecchio faggio e si sale su un detrito instabile: questo tratto e quello successivo, che presenta due tornantini ripidi su roccia, sono quelli più dissestati e pericolosi. Superati questi due tratti il sentiero diventa più agevole, pianeggiante, con due tratti in salita. Sopra al sentiero si possono osservare gli abeti bianchi autoctoni e spontanei degli Schiocchi dell’Ozola (nella parte centrale ci sono anche pini, abeti e larici piantati), mentre sotto al sentiero vi sono molti faggi vetusti di grandi dimensioni. Dopo la seconda salita si vede sotto di noi la piccola diga di presa che sottrae l’acqua al Lavacchiello e la conduce a Presa Alta, in galleria. Dopo un centinaio di metri si giunge sotto la cascata del Rio Lama Cavalli, che fa parte delle Cascate del Lavacchiello, un bel salto d’acqua di 20-25 m. Il rio successivo è il Fosso del Lavacchiello, che è caratterizzato dalle erosioni a marmitte dei giganti, delle conche scavate dalla acqua e dalle pietre trasportate e mosse dalla corrente.
Tra i due corsi d’acqua vi è una piccola sorgente.
Si può poi proseguire per i Prati di Sara, sempre seguendo il sentiero CAI 635, che si imbocca attraversando il Lavacchiello. La prima parte del sentiero è piuttosto ripida, ma il panorama sulla Valle e sugli Schiocchi dell’Ozola che si gode dall’Archetto (sella) è notevole. Passata la sella e le prime roccette, il sentiero si fa più pianeggiante e, dopo circa 1.300 m nella faggeta, si arriva nei pascoli dei Prati di Sara. Dal centro della prateria si vede bene la cima del Monte Cusna e il laghetto del Caricatore, una pozza stagionale importante come punto di abbeverata per gli animali. Si rientra a Presa Alta dal percorso di andata, facendo ancora più attenzione, perché le difficoltà incontrate in salita, in discesa sono maggiori.

Punti acqua: Presa Alta, Sorgente del Lavacchiello.