B5 – GIRO DEL MONTE CAVALBIANCO

B5 – GIRO DEL MONTE CAVALBIANCO
(Mountain Bike)

MC/MC (tratto BC evitabile), L 23 Km, Disl.+ 1.100 m, q min/max 950/1.580 m s.l.m.

Partenza da Ligonchio sulla strada provinciale SP 18 verso il Passo di Pradarena. Dopo il borgo di Ospitaletto, al terzo tornante si trova una fontana e al quinto tornante si prosegue a sx, su strada bianca, fino al Passo di Pradarena. Si può anche proseguire sulla SP 18 per il passo, con meno fatica per il fondo più scorrevole. Giunti al centro della piana, si prosegue sulla carraia a dx, si entra nella faggeta e si scende su questa strada fino al Passo della Comunella, in una spianata in cui si trova il bivio tra i sentieri 0-0/673 e un’area di sosta. Si prosegue sulla strada/CAI 673 e dopo circa 170 m si gira a dx sul sentiero CAI 645. Si scende sul sentiero fino al Ricovero del Bottaccio, superando il Rio Cavorsella in un tratto dissestato per una frana, portando la bici. Al Bottaccio vi è un’area di sosta e una copiosa fontana (seguire segnavia CAI). Si prosegue oltre il Bottaccio e si svolta a dx dopo circa 200 m, sul CAI 645 e poi sul 645/609, seguendo prima una pista forestale e poi un sentiero che alterna salite e discese fino a giungere a “Il Quartiere”. Superate le praterie del Quartiere si svolta a sx sulla carraia/sentiero 645 e lo si segue per circa 80 m fino al bivio successivo in cui si svolta a dx (a sx 609 per Le Vaglie), salendo su ripido sentiero a piedi. Si segue il sentiero tra faggi e praterie, si torna su una carraia, si passa la sorgente e fontana del Martinaccio. Una salita ripida con fondo dissestato conduce ad una sella e, poi, una discesa porta sulla strada bianca, sulla quale si scende all’incrocio con la SP 18. Sull’incrocio si segue il sentiero CAI 643 a sx (Freddy), si scende a Ospitaletto e poi a Ligonchio sulla SP 18. Attenzione perché il sentiero è piuttosto tecnico (BC). Se non si vuole seguire il CAI 643-Freddy, si può scendere dalla SP 18.
Altre possibili partenze/arrivi da: Ospitaletto (L 16 Km, Disl.+ 900 m).

Ristori: Ligonchio, Ospitaletto, Carpe Diem P. Pradarena.
Fontane: Ligonchio, Ospitaletto, Bottaccio, Martinaccio.

Percorso ad anello di media difficoltà in salita e discesa, tutto pedalabile su strade asfaltate (35%), carraie (35%) e sentieri (30%), di medio impegno fisico per il dislivello e medio/basso per impegno tecnico. Solo il tratto finale in discesa sul sentiero CAI 643 (circa 1,2 Km, evitabile) richiede un impegno tecnico più elevato. La salita da Ligonchio a Pradarena comporta uno sforzo non indifferente (evitabile in parte sulla SP 18) percorrendo la vecchia strada Enel, nel bosco ceduo di faggio, Sul passo ci accoglie una bella prateria e il panorama verso la Garfagnana e le Apuane a sud e la Pianura Padana a nord, con la Pietra di Bismantova sempre ben evidente nel paesaggio. Si prosegue nella faggeta e si scende su un bel sentiero al Ricovero del Bottaccio, un piccolo edificio eretto per ospitare pastori di passaggio e boscaioli, oggi utilizzato a scopo turistico-escursionistico. Il toponimo “Bottaccio” indica un invaso artificiale realizzato come riserva idrica di mulini o per la fluitazione a valle del legname tagliato nei boschi. La Valle del T. Riarbero è una delle più selvatiche o meno antropizzate del reggiano. Al Quartiere si possono osservare le rocce calcaree bucherellate dette “Caprone”, tra le più antiche della zona.