C2 – GIRO DEL MONTE TONDO (impegnativo)

C2 – GIRO DEL MONTE TONDO (impegnativo)
(Mountain Bike)

BC/BC, L 42 Km, Disl.+ 2.000 m, q min/max 950/1.700 m s.l.m.

Partenza da Ligonchio sulla strada provinciale SP 18 verso il Passo di Pradarena. Dopo Ospitaletto, al terzo tornante si trova una fontana e al quinto tornante si prosegue a sx, su strada bianca, fino al Passo di Pradarena. Si può anche proseguire sulla SP 18, con meno fatica, su fondo asfaltato. Giunti al centro della piana del passo, si prosegue sulla carraia a dx per circa 40 m e si svolta a sx sulla prateria puntando al centro della vallecola sotto all’edificio, sul fondo della quale si trova il sentiero CAI (località Fontana Gelata). Al bivio del sentiero con la prima carraia si svolta a sx e dopo pochi metri a dx. Si prosegue in quota seguendo la carraia principale per 600 m e si svolta a sx in discesa e si mantiene la sx fino a giungere sulla strada di Costa Romana (in ogni caso scendendo lungo le diverse carraie forestali si arriva su questa strada). Si gira a dx, si prosegue fino a raggiungere la strada asfaltata SP 57 e si prosegue fino al borgo di Ponteccio. Superato il paese, dopo 1,2 Km, si svolta a dx sulla strada bianca e la si segue tenendo la dx, per arrivare al Rif. Monte Tondo (7,2 Km di salita). Si segue la carraia/sentiero che sale ancora per 400 m per portarsi in quota, sotto al M. Posola e al M. Tondo. Si prosegue sul sentiero CAI GT fino al Passo Belfiore e si svolta a dx sullo 0-0. Dopo il lungo tratto in quota si sale per circa 50 m e si arriva al Passo del Gatto, dove si deve affrontare un breve salto di roccia, passandosi le bici. Dopo il passo e un altro tratto sconnesso, si segue lo 0-0 in un tratto ben pedalabile e si scende nella faggeta fino al Passo di Cavorsella, su un sentiero scorrevole. Si svolta a dx e si segue la strada/sentiero 0-0 fino al P. di Pradarena.
Dal passo si rientra a Ligonchio sulla strada percorsa all’andata.
Possibili varianti più tecniche al ritorno (attenzione perché i sentieri sono tecnici BC con tornanti stretti e salti su pietre):
C2-1, (BC), a Pradarena scendere per circa 350 m fino al tabellone del Parmigiano Reggiano, svoltare a dx sulla pista da discesa per MTB denominata “Pradaletto”. Possibili vie di uscita dalla pista: all’area di sosta, oppure alla strada forestale successiva, girare a sx portarsi alla SP 18 e scendere a Ospitaletto e a Ligonchio. Seguendo la pista si arriva al Ponte degli Arnoccoli, sulla strada percorsa in salita, si può scendere alla strada asfaltata o proseguire sulla pista da discesa per MTB, arrivare a Ospitaletto e poi a Ligonchio sulla strada asfaltata SP 18;
C2-2, (BC +3,5 Km e + 70 m disl.) al Passo di Pradarena si prosegue sulla carraia/sentiero 0-0 fino al Passo della Comunella, al centro della sella si gira a sx seguendo il segnavia CAI 639 C e dopo circa 250 m si gira a dx su un comodo sentiero (639/S.I.) che prosegue in quota. Al bivio successivo si gira a sx sul sentiero CAI 639 B, in discesa, e si arriva al Rifugio Rio Re. L’ultima parte del sentiero è una discesa tecnica, ripida e con tornanti molto stretti. Dal rifugio si scende a Ligonchio, prima sulla strada bianca e poi sulla SP 18.
Altre possibili partenze/arrivi da: Ospitaletto (L 34 Km, Disl.+ 1.750 m), bivio strada vecchia Enel (L 32 Km, Disl.+ 1.650 m), Passo di Pradarena (L 28 Km, Disl.+ 1.350 m).

Ristori: Ligonchio, Ospitaletto, Carpe Diem P. Pradarena , Oasi del Lamastrone, Ponteccio, Rif. M. Tondo, Rifugio Rio Re.
Fontane: Ligonchio, Ospitaletto, Oasi del Lamastrone, Costa Romana, Ponteccio, strada per M. Tondo, Rif. M. Tondo, Rif. Rio Re.

Percorso in parte ad anello impegnativo in salita e in discesa, ma tutto pedalabile su strade asfaltate (30%), carraie (40%) e sentieri (30%), di buon impegno fisico, con belle discese tecniche. Si può anche visitare il laghetto dell’Oasi del Lamastrone, che è molto accogliente (bar). Si prosegue tra i boschi cedui e fustaie di faggio di Costa Romana e si può visitare il bel borgo di Ponteccio. La lunga salita regolare per il Rif. M. Tondo si sviluppa tra querce e faggi; nelle radure offre una bella vista sulle Apuane e sul Golfo di La Spezia-Portovenere-Palmaria. Le pendici tra i monti Tondo, Belfiore e Ischia, sono coperte da praterie, mirtillaie e da belle fioriture di gigli e genziane e consentono una magnifica pedalata, a tratti tecnica, sul crinale appenninico, in un ambiente e in un paesaggio molto piacevoli.