C5 – LIGONCHIO-OSPITALETTO-P. PRADARENA-T. RIARBERO- LAGO PRANDA-CERRETO LAGHI-P. PRADARENA-LIGONCHIO (simile al B5, ma con alcuni tratti su sentieri)
(Mountain Bike)

BC/BC, L 38 Km, Disl.+ 1.600 m, q min/max 950/1.760 m s.l.m.

Partenza da Ligonchio sulla strada provinciale SP 18 verso il Passo di Pradarena. Dopo l’Oratorio di San Rocco e prima delle ultime case, svoltare a sx sulla strada per Presa Alta e Lama Lite (CAI 633). Si consiglia di seguire la strada asfaltata fino al Ponte di Rimale, perchè al momento il comodo e bel sentiero detto “Decauville”, è chiuso da un’Ordinanza Comunale. Proseguire sulla strada bianca fino a Presa Alta, Bosco delle Veline, Forcone dell’Ozola e Rifugio Bargetana. Di fianco al rifugio imboccare il sentiero CAI 633/SSP: il sentiero è tecnico (BC), con pietre e rocce emergenti (evitabile con var. C4-1); al primo bivio si deve svoltare a dx. Si prosegue fino al Passo di Romecchio e si scende sul sentiero 633/SSP, si svolta a sx sulla carraia e si continua, in quota, fino al Lago del Capriolo. Si oltrepassa il lago e si svolta a sx al bivio successivo, inboccando il 633 A, che porta nella Macchia del Corno e si tiene la sx, in salita, sul sentiero CAI 639. Nelle Lame di Mezzo, tra imponenti faggi ad alto fusto, si svolta a dx su una carraia, per arrivare alla Fontana del Pastore. Si lascia la fontana e si prosegue sulla pista forestale CAI 639 (meglio seguire la carraia) fino alla sella tra le Lame di Mezzo e di Rio Re. Si scende per circa 50 m e si svolta a dx sul sentiero CAI 637, procedendo a piedi per i primi 5 metri (si può anche proseguire a sx sulla carraia/639, var. C4-2). Si scende su un bel sentiero scorrevole e si tiene la sx ai due bivi, ritornando sul CAI 639, che si segue tenendo la sx ai due bivi successivi. Dopo una ripida salita di circa 200 m si raggiunge il Passo della Comunella, dove si svolta a dx e si segue la carraia fino al Passo di Pradarena. Al centro del valico si svolta a dx e si segue la SP 18 per circa 350 m fino al tabellone del Parmigiano Reggiano, dove si svolta ancora dx sulla pista da discesa per MTB denominata “Pradaletto”. Attenzione perché il sentiero è tecnico (BC) con tornanti stretti e salti su pietre (evitabile su strada dalla var. C4-3 o sulla SP 18). Possibili vie di uscita dalla pista: all’area di sosta, oppure alla strada forestale successiva, girare a sx portarsi alla SP 18 per scendere a Ospitaletto e a Ligonchio. Seguendo la pista si arriva al Ponte degli Arnoccoli, sulla strada percorsa in salita, si può scendere a sx alla strada asfaltata o proseguire sulla pista da discesa per MTB. Arrivati a Ospitaletto si scende a Ligonchio sulla strada asfaltata SP 18.
Possibili varianti più facili:
C4-1, (MC), per evitare il tratto tecnico dopo il Rif. Bargetana, si può scendere dal Sentiero Glenda, poco sotto il Rif. Bargetana fino al ponte del Forcone Ozola, dove si ritrova la strada Presa Alta-Bargetana, si svolta a sx e la si segue per circa 1,1 Km, svoltando a dx sulla pista forestale contrassegnata dai segni giallo-blu. Proseguire sulla pista forestale fino a ritrovare i segnavia CAI 633/SSP e continuare in direzione del Lago del Capriolo;
C4-2, (MC), dopo la Sella delle Lame proseguire a sx sul sentiero 639;
C4-3, (MC), poco prima dell’arrivo sulla strada asfaltata del Passo Pradarena, si gira a dx e si scende a Ospitaletto e Ligonchio, prima lungo la vecchia strada e poi sulla SP 18.

Ristori: Ligonchio, Rifugio Bargetana, Rifugio C. Battisti (CAI), Carpe Diem Pradarena, Ospitaletto.
Fontane: Ligonchio, Presa Alta, Rif. Bargetana, Lago del Capriolo, Fontana del Pastore, Ospitaletto.

Percorso con tratti tecnici in salita e in discesa, ma quasi del tutto pedalabile, su strade asfaltate (30%), carraie (40%) e sentieri (30%), di buon impegno fisico. Oltre Tarlanda si gode di una bella panoramica sulla Valle dell’Ozola, sulla Pietra di Bismantova, sul Monte Cusna/Prado e su Lama Lite-Bargetana. Si attraversano boschi cedui e fustaie di faggio imponenti (Bosco delle Veline) e si passa accanto alla diga Enel di Presa Alta. Dopo il Rif. Bargetana si può fare un salto a Lama Lite, sullo spartiacque tra le valli del Dolo e dell’Ozola, oltre il limite del bosco e ai piedi del versante nord del Monte Prado (2.054 m s.l.m.). Il toponimo “Lama” indica una morfologia a conca, mentre “Lite” deriva dalle liti per il possesso dei pascoli tra i Garfagnini di Soraggio e i Lombardi di Gazzano-Civago. Sopra alla strada, si può visitare il Lago della Bargetana, nella bella conca glaciale coperta da mirtillaie. Da Lama Lite si può raggiungere in pochi minuti il Rif. Cesare Battisti (CAI) e si domina l’Abetina Reale, antica foresta possesso dei Duchi d’Este prima dell’unità d’Italia. Dal Passo di Romecchio, caratterizzato dal piccolo oratorio di S. Bartolomeo, si gode una bella vista sulla Garfagnana e sulla Apuane. Il Lago del Capriolo, è un piccolo invaso effimero, con acqua solo durante il disgelo primaverile. Salendo nella Macchia del Corno e attraversando le Lame di Mezzo si ammirano le stupende faggete ad alto fusto facenti parte del Demanio Regionale Foresta Ozola e Abetina Reale.